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Proposta di riorganizzazione del MoVimento 5 Stelle

da parte de Gli amici di Beppe Grillo di Caserta

FRANCESCA BRIZZI, 2019/07/16 07:08

Gli amici di Beppe Grillo di Caserta Il MoVimento 5 Stelle è l'espressione sociale del cambiamento e per sua natura muta continuamente forma. Ma è indispensabile che non muti anche la sostanza. Con l'esperienza maturata dalle sue origini nel nostro gruppo Gli amici di Beppe Grillo di Caserta, abbiamo raccolto le nostre idee. E quindi Riteniamo che sia indispensabile intervenire decisamente su alcune lacune che a nostro parere incentivano quella devoluzione sostanziale che da tempo caratterizza quell'attivismo che oggi suona come arrivismo.

e quindi individuare prima i problemi da dover risolvere, comprendendone le cause. Il capo politico ha avanzato alcune soluzioni senza chiarire i problemi che intende risolvere e che, a nostro parere, deviano dalla realtà e tendono ad imitare comportamenti affini alla politica tradizionale.

Riteniamo l'introduzione di referenti territoriali non solo ridondante ma anche pericolosa. La rete è il nostro mezzo ed i portavoce i nostri terminali. Pertanto occorre rinforzare i nodi della nostra rete, istituendo canali ufficiali e partecipati dai gruppi locali, che ne favoriscano l'interazione, affinché sia possibile cooperare con il portavoce,(sempre e solo in maniera trasparente) e sia valutarne pubblicamente l’operato. Perché a volte è la mancanza di questo “operato” e la mancanza di capacità a bloccare il sistema. Inoltre mettere a disposizione degli attivisti e consiglieri professionisti che aiutino nella pratica di denuncia del reati territoriali. Oggi denunciamo a nome personale mettendo a rischio la ns vita.

Riteniamo sia da escludere qualsiasi forma di coalizione o apparentamento con liste civiche locali per fini elettorali. Le stesse liste certificate del MoVimento 5 Stelle, come è noto, spesso non sono state oggetto di un rigido controllo, introducendo tra i portavoce eletti e non, persone non solo dannose, ma traghettatrici di nuove anime “dannate”. Cosa conosciamo di quella persona se ad oggi non abbiamo mai lavorato assieme? Quindi si ritiene che tale possibilità possa solo peggiorarne gli esiti. Come molti eletti in Campania presi dalla strada…….

La ragione per la quale, diffusamente, si vince poco a livello territoriale, dipende dall'immaturità ed impreparazione dei gruppi locali che spesso si materializzano solo nel periodo elettorale, che non sono riconosciuti dal territorio perché assenti ed inefficaci e che talvolta ricorrono all'inclusione di personaggi locali conosciuti nella speranza di racimolare qualche voto. E da una legge elettorale che controlla il voto e quindi ricatta.

Si segnala altresì, che è fenomeno assai diffuso, quello della candidatura ad oltranza, pratica con la quale i poltronisti, accumulando click su click, tendono a conquistarsi un posto al sole.Pur non essendone capaci Si ritiene pertanto che incentivare tale pratica sia un approccio vizioso e dannoso.

Sarebbe dunque ipotizzabile favorire un netto cambiamento di tendenza, introducendo, ad esempio, un limite al numero di candidature praticabili, disincentivando il fenomeno di cui sopra.

Riteniamo che, nonostante gli ultimi aggiornamenti alla piattaforma, le votazioni su Rousseau siano totalmente inadeguate. È stato dimostrato che gli esiti delle consultazioni possono essere manipolati da utenti che collezionano e detengono “pacchetti” di iscrizioni, Non ultimo, il caso di alcuni recenti candidati che sono stati espulsi, a seguito di verifiche postume, per aver fatto ricorso a tale pratica. Al contrario da come si potrebbe dedurre però, l'antidoto non è stato il sistema stesso, ma le ripetute e diffuse segnalazioni che sono arrivate e con fatica sino alle orecchie dei gestori della piattaforma. Ancora una volta quindi, come si è sempre professato, l'unico controllore può essere solo la stessa intera comunità e l'unico strumento, quello della trasparenza. Questo è il motivo per il quale la piattaforma Rousseau dovrebbe fondarsi sui medesimi principi, in primis essendo trasparente (software libero/floss/open source) ed ospitando la pubblica interazione tra i suoi utenti, nonché un sistema di segnalazioni trasparente in cui gli stessi utenti siano responsabili di quanto denunciato ed accettino di poter essere altrettanto oggetto delle stesse, nel rispetto delle norme di legge vigenti.

Giuseppe Penna, 2019/05/02 09:48, 2019/05/05 10:06

Si riporta una schematizzazione di quanto espresso dai presenti nel corso della riunione straordinaria del 30 aprile 2019, in riferimento alla discussione dal titolo Proposte per la riorganizzazione del MoVimento:

  • Francesca B.:
    1. Contrario a referenti territoriali;
    2. Contrario a liste civiche;
    3. Indecisa sui 2 mandati;
    4. Rousseau:
  • Alessandro C.:
    1. Contrario a referenti territoriali;
    2. Contrario a liste civiche;
    3. Contrario a togliere i 2 mandati;
    4. Rousseau:
      • fiducia dei meetup per i candidati;
      • votazioni non falsate nei quesiti;
  • Angela F.:
    1. Favorevole a referenti territoriali;
    2. Favorevole a liste civiche;
      • per essere più forti;
    3. Contrario a togliere i 2 mandati;
    4. Rousseau:
      • vedi Pagella;
  • Ferdinando F.:
    1. Favorevole a referenti territoriali;
    2. Contrario a liste civiche:
      • evitare pressioni politiche;
    3. Contrario a togliere i 2 mandati;
    4. Rousseau:
      • blockchain reale;
      • trasparenza;
  • Giuseppina G.:
    1. Favorevole a referenti territoriali (ma dubbiosa);
    2. Contraria a liste civiche:
      • non sono controllate;
    3. Contraria a togliere i 2 mandati;
    4. Rousseau:
      • non so perché non ancora abilitata al voto;
  • Claudio G.:
    1. Favorevole ai referenti territoriali ma con riserva:
      • problema di metodo;
      • deve coordinare i meetup;
    2. Favorevole alle liste civiche:
      • se si accodano al M5S (programma, etc);
    3. Contrario a togliere i 2 mandati:
      • abuso di posizione dominante;
      • serve un ricambio;
    4. Rousseau:
      • eliminarlo totalmente;
  • Emilia M.:
    1. Favorevole ai referenti territoriali:
      • solo se gli stessi portavoce;
    2. Favorevole a liste civiche:
      • solo se svincolate ai partiti;
    3. Contrario a togliere i 2 mandati:
      • evitare carriera politica;
      • gli uscenti possono diventare formatori (scuola politica);
    4. Rousseau:
      • ridiscutere la base votante;
  • Sandra M.:
    1. Contrario a referenti territoriali;
    2. Contrario a liste civiche:
      • perché sono tutte politicizzate;
    3. Contrario a togliere i 2 mandati;
    4. Rousseau:
      • regole differenti per gestire le votazioni;
  • Cleto M.:
    1. N/P
    2. Contrario a liste civiche;
    3. Contrario a togliere i 2 mandati;
    4. Rousseau:
  • Ottavio P.:
    1. Favorevole a referenti territoriali;
      • si perché si evita dispersione;
      • devono essere a tempo;
      • deve risolvere;
      • scelto dagli attivisti;
    2. Contrario a liste civiche:
      • non si può garantire per le altre liste;
      • evitare marchette;
    3. Contrario a togliere i 2 mandati:
      • per evitare la carriera politica;
    4. Rousseau:
      • numero degli iscritti pubblico;
      • blacklist/sanzioni;
  • Giuseppe P.:
    1. Contrario a referenti territoriali;
    2. Contrario a liste civiche;
    3. Contrario a togliere i 2 mandati;
    4. Rousseau:
      • maggiore trasparenza;
      • interazione guidata tra gli utenti (social);
      • software libero (open source);
      • sistema di segnalazioni pubblico e partecipato;
  • Giuseppe R.:
    1. Contrario ai referenti territoriali;
    2. Contrario alle liste civiche:
      • le associazioni non devono fare politica;
    3. Contrario a togliere i 2 mandati:
      • introduzione del limite di massimo 3 candidature;
    4. Rousseau:
Emilia Mastrangelo, 2019/04/30 11:41

Per quanto l’organizzazione nazionale, ritengo che il limite del doppio mandato sia il fiore all’occhiello del Movimento, perché a) evita assuefazioni e connivenze; b) favorisce la politica per il bene comune, non per la carriera personale; c) rende più vivo e costante il rapporto tra base e portavoce In Parlamento. Modificarlo significa, secondo me, omologarci agli altri partiti. Propongo poi che i portavoce uscenti rimangano a disposizione del Movimento nazionale per formare i nuovi candidati, in modo da creare una vera scuola politica

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  • Ultima modifica: 2019/04/30 10:53
  • da peppenna