Bozza Articolo rimodulazione TPL (Capozzi)

Come il Sindaco di Caserta, Carlo Marino, certamente saprà, in Regione Campania esiste una “cosa” strana che funge da “stella polare” nel disciplinare la qualità dei servizi di trasporto locale a cui le amministrazioni locali e le aziende di trasporto devono attenersi e a cui i cittadini/fruitori debbono aspirare. Questa “cosa strana” si chiama “Carta dei servizi di trasporto pubblico” istituita con LEGGE REGIONALE N. 3 DEL 28-03-2002 e regolamentata con Legge Regionale N°3 del 16/02/2012.

Come è ben noto il Meetup “Gli amici di Beppe Grillo di Caserta” da anni si produce in battaglie sul ripristino di un servizio di Trasporto pubblico locale che sia almeno decente nella Città di Caserta, con video denunce (Link Videodenuncia) e con petizioni popolari (link petizione).

La stessa battaglia un tempo, almeno sulla carta, era patrimonio genetico anche dell'allora non ancora Sindaco Carlo Marino, che all'epoca si produceva in roboanti interpellanze Comunali (link interpellanza Marino) con un unico scopo: “Trasporto pubblico funzionante” e “Diritti dei cittadini/viaggiatori”. Quali cittadini? Di quali frazioni? Di quali strade? Non tutti, non di tutte.

In futuro dedicheremo spazio ad articoli che andranno a spulciare uno ad uno tutti i punti della “Carta dei Servici” sui trasporti e cercheremo di capire assieme ai cittadini casertani che incontreremo nelle piazze le prossime settimane, se tutti i punti vengono rispettati, ma l'articolo di quella carta a cui ci dedicheremo in questo episodio è il numero 2:

Art. 2 Principi

  1. La Carta della qualità dei servizi prevede il richiamo ai seguenti principi fondamentali, declinati rispetto alle specificità del settore:
    1. eguaglianza e imparzialità;
    2. continuità;
    3. partecipazione;
    4. efficienza ed efficacia;
    5. libertà di scelta.

Come forse è noto alla cittadinanza, dal 3/9/2018 dietro pressioni dell'amministrazione Comunale Casertana, la Regione Campania ha autorizzato l'azienda fornitrice del servizio di TPl a Caserta, la famosissima C.L.P. a cui dedicheremo articolo a parte per fare una cronistoria di tutte le vicende opache avvenute in questi anni che la riguardano, una variazione del Piano di Esercizio (orari e linee).

Il nuovo Piano di Esercizio purtroppo prevede che una parte dei Km percorsi in ambito urbano e quindi a servizio dei Casertani, sono stati dirottati su linee che escono dai confini casertani per andare verso la Stazione della Tav di Afragola, il Centro Direzionale di Napoli, la Zona Ospedaliera di Napoli e l'aeroporto di Capodichino. Ora non vogliamo lanciarci in facili slogan di Salviniana fattezza come “Prima i Casertani!!”, ma certamente l'amministrazione comunale dovrà dar conto alla parte della popolazione casertana danneggiata da questo gioco delle tre carte.

Tra poco verrà chiarito chi sono questi casertani retrocessi di nuovo tra i “dilettanti del trasporto” (scusate la metafora calcistica).

Le linee in questione sono la 106/1 e la 107/2.

Qui facciamo una premessa chiara: Questo servizio di trasporto aggiuntivo verso dei luoghi di utilità sociale, come Aeroporti, stazioni alta velocità e ospedali sono senza dubbio di utilità chiara verso i cittadini casertani che hanno la necessità di raggiungerli.

La nostra onestà intellettuale è fuori discussione. Ciò che non è accettabile è il sacrificio chiesto ad “altri”casertani. Infatti i km “scippati” riguardano quelli soppressi alle linee che raggiungevano alcune delle frazioni più isolate di Caserta come Tuoro, Garzano, San clemente, Tredici, Santa Barbara.

Infatti le linee che maggiormente servono queste frazioni, la 104 e la 107, hanno subito una riduzione spropositata e sconclusionata, soprattutto per il fatto che sono state praticamente azzerate le corse pomeridiane e serali.

I Cittadini residenti per loro sfortuna in zone isolate dal centro abitato, avranno anche la sfortuna di essere diventati dei “Casertani AM”, ovvero solo nelle ore mattutine.

Una delle mission della carta dei servizi di cui parlavamo prima, è proprio quella di facilitare e incentivare l'uso dei mezzi pubblici ai cittadini residenti nelle periferie per raggiungere con facilità i centri cittadini, ma a Caserta si fa l'esatto contrario, con il risultato nefasto di recidere con violenza l'ultimo sottilissimo filo che separava i residenti di quelle zone dalla convinzione che il trasporto pubblico locale a Caserta non esistesse affatto.

Tanta infatti è sempre stata la disaffezione verso i mezzi di trasporto pubblico, a causa dell'inaffidabilità del servizio, e quindi di conseguenza se n'è da sempre fatto uno scarso utilizzo . il Sindaco Marino invece di accettare la sfida e far ricredere quei cittadini, ha addirittura, a suo dire in tanto di videointervista pubblica (link videointervista), commissionato uno studio da cui ha preso gioiosamente atto che i pullman di quelle linee erano scarsamente frequentati dai passeggeri, per cosi prendere a cuor leggero la decisione di sopprimere definitivamente il servizio nelle fasce pomeridiane e serali!

Quindi Carlo Marino in “Articolo 2 della carta dei servizi” è impietosamente bocciato. A Caserta non vi sono ne “eguaglianza e imparzialità”, ne “continuità”, ne “partecipazione”, ne “efficienza ed efficacia”e ne “libertà di scelta”. Insomma un disastro.

Entriamo però un attimo nei numeri, facendo alcuni raffronti tra il prima e il dopo. La linea 104 prima dell'uragano Marino faceva 25 corse giornaliere, di cui la prima alle ore 5:10 e l'ultima alle ore 22:40. (link con pdf orari vecchi)

Dopo L'uragano sono diventate appena 11 di cui la prima alle ore 7:15 e l'ultima alle 14:30. Alle 14:31 scatta il coprifuoco.

La linea 107 pre uragano faceva 19 corse di cui la prima alle ore 5:20 e l'ultima alle ore 22:40. Linea 107 attuale svolge 8 corse di cui la prima alle ore 7:25 e l'ultima alle 14:40.

Condurremo questa e tante altre iniziative per difendere il diritto dei casertani a godere di un servizio adeguato di trasporto pubblico, ma soprattutto cercheremo in tutti i modi di risvegliare la loro coscienza per aderire a forme di partecipazione attiva e reclamare a voce alta e forte un loro diritto. In tema di trasporto pubblico Caserta è il fanalino di coda in tutte le statistiche Regionali e questo in Città passa sotto traccia, senza indignazione.

A Caserta non c'è pressione popolare, non esiste un dibattito pubblico sul tema e ciò ha contribuito a far si che per la sua disonestà intellettuale, il Sindaco Carlo Marino, che prima caldeggiava il tema e che ora “abbozza” con C.L.P. e Regione, non pagasse pegno a livello politico.

Da parte nostra non abbasseremo mai la guardia, vigileremo e lotteremo fino a che non riusciremo a migliorare l'attuale condizione inaccettabile della qualità del trasporto pubblico in Terra di lavoro.

Discussione Forum

Francesca Brizzi, 2018/10/02 06:50, 2018/10/08 07:59

EMERGENZA TRASPORTO PUBBLICO LOCALE CASERTA
(Eliminato quasi totalmente dalle periferie e dal centro città )

Come è ben noto il Meetup “Gli amici di Beppe Grillo di Caserta” da anni si produce in battaglie sul ripristino di un servizio di Trasporto pubblico locale che sia almeno decente nella Città di Caserta, con video denunce (Link Videodenuncia) e con petizioni popolari.
La stessa battaglia un tempo, almeno sulla carta, era patrimonio genetico anche dell’allora non ancora Sindaco Carlo Marino, che all’epoca si produceva in roboanti interpellanze Comunali (link interpellanza Marino) con un unico scopo: “Trasporto pubblico funzionante” e “Diritti dei cittadini/viaggiatori”. (ci chiediamo se è riuscito a controllare il TPL casertano all'epoca, come mai oggi non controlla e anzi ne propone la morte?).
Quali cittadini? Di quali frazioni? Di quali strade? Non tutti, non di tutte.
1. La Carta della qualità dei servizi prevede il richiamo ai seguenti principi fondamentali, declinati rispetto alle specificità del settore:
a) eguaglianza e imparzialità; b) continuità; c) partecipazione; d) efficienza ed efficacia; e) libertà di scelta.
Dal 3/9/2018 dietro pressioni dell’amministrazione Comunale Casertana, la Regione Campania ha autorizzato l’azienda fornitrice del servizio di TPl a Caserta, la famosissima C.L.P. una variazione del Piano di Esercizio (orari e linee).
Il nuovo Piano di Esercizio purtroppo prevede che una parte dei Km percorsi in ambito urbano e quindi a servizio dei Casertani, sono stati dirottati su linee che escono dai confini casertani per andare verso la Stazione della Tav di Afragola, il Centro Direzionale di Napoli, la Zona Ospedaliera di Napoli e l’aeroporto di Capodichino. Ora l’amministrazione comunale dovrà dar conto alla parte della popolazione casertana danneggiata da questo gioco delle tre carte.
Qui facciamo una premessa chiara: Questo servizio di trasporto aggiuntivo (ad oggi,da noi monitorate e documentato,tutti i giorni, assolutamente vuoto) verso dei luoghi di utilità sociale, come Aeroporti, stazioni alta velocità e ospedali sono senza dubbio di utilità chiara verso i cittadini casertani che hanno la necessità di raggiungerli. La nostra onestà intellettuale è fuori discussione. Ciò che non è accettabile è il sacrificio chiesto ad “altri”casertani. Infatti i km “scippati” riguardano quelli soppressi alle linee che raggiungevano alcune delle frazioni più isolate di Caserta come Tuoro, Garzano, San clemente, Tredici, Santa Barbara, Staturano etc.
Infatti le linee che maggiormente servono queste frazioni, la 104 e la 107, hanno subito una riduzione spropositata e sconclusionata, soprattutto per il fatto che sono state praticamente azzerate le corse pomeridiane e serali.
I Cittadini residenti per loro sfortuna in zone isolate dal centro abitato, avranno anche la sfortuna di essere diventati dei “Casertani AM”, ovvero solo nelle ore mattutine.
Una delle mission della carta dei servizi di cui parlavamo prima, è proprio quella di facilitare e incentivare l’uso dei mezzi pubblici ai cittadini residenti nelle periferie per raggiungere con facilità i centri cittadini, ma a Caserta si fa l’esatto contrario, con il risultato nefasto di recidere con violenza l’ultimo sottilissimo filo che separava i residenti di quelle zone dalla convinzione che il trasporto pubblico locale a Caserta non esistesse affatto.
Tanta infatti è sempre stata la disaffezione verso i mezzi di trasporto pubblico, a causa dell’inaffidabilità del servizio, mancanza totale di informazioni per strada, infatti non vi è alcuna palina informativa, e quindi di conseguenza se n’è da sempre fatto uno scarso utilizzo.
il Sindaco Marino invece di accettare la sfida e far ricredere quei cittadini, ha addirittura, a suo dire in tanto di videointervista pubblica, commissionato uno studio da cui ha preso gioiosamente atto che i pullman di quelle linee erano scarsamente frequentati dai passeggeri, per cosi prendere a cuor leggero la decisione di sopprimere definitivamente il servizio nelle fasce pomeridiane e serali!
Quindi Carlo Marino in “Articolo 2 della carta dei servizi” è impietosamente bocciato.
A Caserta non vi sono ne “eguaglianza e imparzialità”, ne “continuità”, ne “partecipazione”, ne “efficienza ed efficacia”e ne “libertà di scelta”. Insomma un disastro.
Entriamo però un attimo nei numeri, facendo alcuni raffronti tra il prima e il dopo.
La linea 104 prima dell’uragano Marino faceva 25 corse giornaliere, di cui la prima alle ore 5:10 e l’ultima alle ore 22:40. (link con pdf orari vecchi)
Dopo L’uragano sono diventate appena 11 di cui la prima alle ore 7:15 e l’ultima alle 14:30. Alle 14:31 scatta il coprifuoco.
La linea 107 pre uragano faceva 19 corse di cui la prima alle ore 5:20 e l’ultima alle ore 22:40.
Linea 107 attuale svolge 8 corse di cui la prima alle ore 7:25 e l’ultima alle 14:40.
Per non parlare di tutte le corse cancellate nelle ore serali, dove avremo potuto favorire l’uso del bus serale per ragazzi.
Ecco un resoconto generale:
101 finisce alle 20,45, annullate 21,00-21.30-22,00.
102 finisce alle 21,00, annullate 21,15-21,45-22.15.
103 cancellate 7,20-9,20-11,20-15,20.17,20.
104 cancellate tutte dopo le 14,00 sono state cancellate 14 corse.
105 cancellate clamorosamente linee, di 3 sono diventate forse 2 terminano alle 14, ma non sono chiare.
106 finisce alle 21,15 cancellata 22,10
107 finisce alle 14,40 cancellate 15,50-16,50-17,50-18,50-19,50-20,40-21,25-22,10.
108 finisce alle 14,40 cancellate 16,00-17,30-19,00-20,30.
109 diventata la vecchia 111 quindi :
109 è stata eliminata totalmente.
110 eliminata totalmente.

A Caserta non c’è pressione popolare, non esiste un dibattito pubblico sul tema e ciò ha contribuito a far si che per la sua disonestà intellettuale, il Sindaco Carlo Marino, che prima caldeggiava il tema e che ora “abbozza” con C.L.P. e Regione, non pagasse pegno a livello politico.
Da parte nostra non abbasseremo mai la guardia, vigileremo e lotteremo fino a che non riusciremo a migliorare l’attuale condizione inaccettabile della qualità del trasporto pubblico in Terra di lavoro.

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  • Ultima modifica: 2019/06/06 02:56
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