Alla c.a. del Sindaco di Caserta Carlo Marino
e p.c. al responsabile della Trasparenza Marcello Iovino

Oggetto: Risposta alla sua pregiata del 17 Maggio 2016 relativa al Bilancio Arboreo Comunale ai sensi della legge 14 Gennaio 2013, n.10

Gentilissimi Sindaco e Responsabile della trasparenza, in risposta alla pregiata ricevuta in data 17 Maggio 2016, a firma di Marcello Iovino, come si evince dalla mail ricevuta, seppur mancando il numero di protocollo, in merito all'istanza dagli scriventi inoltrata il 5 maggio 2016 in materia di Bilancio Arboreo, si rileva che:

Il Dirigente Iovino pone all'attenzione dei richiedenti quanto segue:

  • Si rappresenta che quest’Amministrazione, per quanto possibile, ha ottemperato alla legge 14/1/2013 n° 10 che, com’è noto, prevede la messa a dimora di alberi per ogni bambino nato. Il Comune di Caserta ha provveduto all’acquisizione delle piantine da vivai forestali regionali, rendicontandone gli esiti”.

In merito a tale primo punto, gli scriventi intendono chiedere i documenti di cui si parla, ossia i rendiconti degli esiti derivanti dall'acquisizione delle piantine da vivai forestali regionali, non trovandone riscontro sul sito istituzionale del Comune di Caserta.

Si continua asserendo che:

  • “In particolare, sino al 2012, alla messa a dimora di alberi, ha provveduto direttamente il Comune in collaborazione con Lega Ambiente di Caserta, mentre nel 2013 e 2014 la Festa dell’Albero è stata realizzata direttamente da Lega Ambiente presso le scuole cittadine, con piantumazione di piantine”.

Gli scriventi, rilevando che la finalità prima della Festa dell'Albero non risiede nella piantumazione di nuove piantine, bensì nella predisposizione di “iniziative per promuovere la conoscenza dell'ecosistema boschivo, il rispetto delle specie arboree ai fini dell'equilibrio tra comunita' umana e ambiente naturale, l'educazione civica ed ambientale sulla legislazione vigente, nonche' per stimolare un comportamento quotidiano sostenibile al fine della conservazione delle biodiversita', avvalendosi delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. […] In occasione della celebrazione della Giornata le istituzioni scolastiche curano, in collaborazione con i comuni e le regioni e con il Corpo forestale dello Stato, la messa a dimora in aree pubbliche, individuate d'intesa con ciascun comune, di piantine di specie autoctone, anche messe a disposizione dai vivai forestali regionali, preferibilmente di provenienza locale, con particolare riferimento alle varietà tradizionali dell'ambiente italiano, con modalità definite con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente”, così sancito dal co. 2 dell'art. 1, l. n. 10/2013, evidenziano che, mancando un censimento degli alberi comunali, prescritto dall'art. 3-bis della legge richiamata, non è stato possibile in alcun modo individuare la quantità e la posizione delle piantine piantumate durante tale manifestazione. Si richiede, pertanto, la pubblicazione del relativo censimento.

Ancora, si legge che:

  • “E’ utile, in ogni caso, evidenziare che il Comune di Caserta : avendo già dal 1997 ottemperato alle varie Leggi 13/92 e L.R. 14/92 con la messa a dimora di alberi per ogni nato, piantando migliaia di alberelli in tutte le scuole, aree verdi, strade comunali e cave dismesse, non riesce, da qualche anno, a reperire ulteriori spazi per piantumare altri alberi; nell’ultimo biennio, con la mancata manutenzione del verde(per mancato finanziamento), la L. 10/13 non ha avuto la dovuta attenzione”.

Pare bizzarro affermare che l'inadempimento della legge possa derivare dalla mancanza di spazi in cui poter procedere alla piantumazione, stante appunto l'obbligo legislativo. Tale affermazione potrebbe indurre a ritenere inadeguato l'utilizzo degli spazi pubblici, laddove non si riescano a rinvenire luoghi utili alla piantumazione, forse a causa di un'eccessiva opera di cementificazione?
Stante la vaghezza contenutistica di quanto richiamato, si chiede la fonte di tale affermazione; ossia, si richiede lo studio in base al quale è stata stabilita la mancanza di ulteriori spazi per piantumare alberi.

Inoltre, si richiede il rendiconto degli oneri finanziari (se presenti) necessari per la stesura del censimento degli alberi in quanto, seppur vero è che la legge statuisce l'adempimento “senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”, dall'altro comunque prescrive che “le suddette attività sono svolte nell'ambito delle risorse allo scopo già disponibili a legislazione vigente”. Stante il tenore letterale dell'art. 2, le risorse da utilizzare possono essere reperite all'interno dell'amministrazione. A tal fine si rileva – a titolo esemplificativo – la presenza dell'Area dei Servizi Ambientali, la quale si vede già assegnati i compiti relativi alla Elaborazione e gestione dei progetti di riqualificazione ed educazione ambientale; Interventi di riforestazione; Inventario beni assegnati all’area, Archivio, protocollo e corrispondenza dell’area, Fotocopie e fax, Uscierato di competenza.

Infine, si legge che:

  • “Pertanto, pur ribadendo che nel quinquennio trascorso sono state messe a dimora qualche migliaio di giovani piantine non è, al momento, possibile stabilirne con esattezza il numero e quindi fornire l’esatta consistenza del patrimonio arboreo(mancando anche un preciso ed aggiornato censimento delle alberature cittadine)”.

Tale è l'oggetto della nostra richiesta, ossia la pubblicazione del Bilancio Arboreo, che è d'obbligo per l'amministrazione redigerlo e pubblicarlo entro la fine del mandato. Si riporta – a guisa di memento – l'art. 3-bis: “Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, ciascun comune provvede a censire e classificare gli alberi piantati, nell'ambito del rispettivo territorio, in aree urbane di proprieta' pubblica. Due mesi prima della scadenza naturale del mandato, il sindaco rende noto il bilancio arboreo del comune, indicando il rapporto fra il numero degli alberi piantati in aree urbane di proprieta' pubblica rispettivamente al principio e al termine del mandato stesso, dando conto dello stato di consistenza e manutenzione delle aree verdi urbane di propria competenza. Nei casi di cui agli articoli 52 e 53 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e in ogni ulteriore ipotesi di cessazione anticipata del mandato del sindaco, l'autorita' subentrata provvede alla pubblicazione delle informazioni di cui al presente comma”.

Pertanto, Vi invitiamo ad una pronta risposta, provvista di relativa documentazione che possa attestare quanto detto, ed alla ottemperanza della legge n. 10/2013, anche in merito alla pubblicazione del Bilancio Arboreo, al fine di rendere consapevole l'intera cittadinanza della condizione arborea comunale.

Certi della Sua attenzione la preghiamo di inoltrare eventuali comunicazioni all'indirizzo e-mail: info@meetupcaserta.it
Fiduciosi di un suo celere intervento, le inviamo i nostri più cordiali saluti.

Gli Amici di Beppe Grillo di Caserta - www.meetupcaserta.it

Caserta, li

Firme

Valentina VanniValentina Vanni, 2016/07/12 13:10

Gentilissimi Sindaco e Responsabile della trasparenza, in risposta alla pregiata ricevuta in data 17/05/2016, come si evince dalla mail, seppur mancando il numero di protocollo, in merito all'istanza dagli scriventi inoltrata il 5 maggio 2016 in materia di Bilancio Arboreo, si rileva che:

1. Il Dirigente Iovino pone all'attenzione dei richiedenti quanto segue: “Si rappresenta che quest’Amministrazione, per quanto possibile, ha ottemperato alla legge 14/1/2013 n° 10 che, com’è noto, prevede la messa a dimora di alberi per ogni bambino nato. Il Comune di Caserta ha provveduto all’acquisizione delle piantine da vivai forestali regionali, rendicontandone gli esiti”.

In merito a tale primo punto, gli scriventi intendono chiedere i documenti di cui si parla, ossia i rendiconti degli esiti derivanti dall'acquisizione delle piantine da vivai forestali regionali, non trovandone riscontro sul sito istituzionale del Comune di Caserta.

2. Si continua asserendo che: “In particolare, sino al 2012, alla messa a dimora di alberi, ha provveduto direttamente il Comune in collaborazione con Lega Ambiente di Caserta, mentre nel 2013 e 2014 la Festa dell’Albero è stata realizzata direttamente da Lega Ambiente presso le scuole cittadine, con piantumazione di piantine”.

Gli scriventi, rilevando che la finalità prima della Festa dell'Albero non risiede nella piantumazione di nuove piantine, bensì nella predisposizione di “iniziative per promuovere la conoscenza dell'ecosistema boschivo, il rispetto delle specie arboree ai fini dell'equilibrio tra comunita' umana e ambiente naturale, l'educazione civica ed ambientale sulla legislazione vigente, nonche' per stimolare un comportamento quotidiano sostenibile al fine della conservazione delle biodiversita', avvalendosi delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. […] In occasione della celebrazione della Giornata le istituzioni scolastiche curano, in collaborazione con i comuni e le regioni e con il Corpo forestale dello Stato, la messa a dimora in aree pubbliche, individuate d'intesa con ciascun comune, di piantine di specie autoctone, anche messe a disposizione dai vivai forestali regionali, preferibilmente di provenienza locale, con particolare riferimento alle varietà tradizionali dell'ambiente italiano, con modalità definite con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente”, così sancito dal co. 2 dell'art. 1, l. n. 10/2013, evidenziano che, mancando un censimento degli alberi comunali, prescritto dall'art. 3-bis della legge richiamata, non è stato possibile in alcun modo individuare la quantità e la posizione delle piantine piantumate durante tale festività. Si richiede, pertanto, la pubblicazione del relativo censimento.

3. Ancora, si legge che: “E’ utile, in ogni caso, evidenziare che il Comune di Caserta : avendo già dal 1997 ottemperato alle varie Leggi 13/92 e L.R. 14/92 con la messa a dimora di alberi per ogni nato, piantando migliaia di alberelli in tutte le scuole, aree verdi, strade comunali e cave dismesse, non riesce, da qualche anno, a reperire ulteriori spazi per piantumare altri alberi; nell’ultimo biennio, con la mancata manutenzione del verde(per mancato finanziamento), la L. 10/13 non ha avuto la dovuta attenzione”.

Pare bizzarro affermare che l'inadempimento della legge possa derivare dalla mancanza di spazi verdi in cui poter procedere alla piantumazione, stante appunto l'obbligo legislativo. Tale affermazione potrebbe indurre a ritenere inadeguato l'utilizzo degli spazi pubblici, laddove non si riesca a rinvenire luoghi utili alla piantumazione, forse derivando da una eccessiva opera di cementificazione? Stante la vaghezza contenutistica di quanto richiamato, si chiede la fonte di tale affermazione; ossia, si richiede lo studio in base al quale è stata stabilita la mancanza di ulteriori spazi per piantumare alberi.

Inoltre, si richiede il rendiconto degli oneri finanziari (se presenti) necessari per la stesura del censimento degli alberi in quanto, seppur vero è che la legge statuisce l'adempimento “senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”, dall'altro comunque prescrive che “le suddette attività sono svolte nell'ambito delle risorse allo scopo già disponibili a legislazione vigente”. Stante il tenore letterale dell'art. 2, le risorse da utilizzare possono essere reperite all'interno dell'amministrazione. A tal fine si rileva – a titolo esemplificativo - la presenza dell'Area dei Servizi Ambientali, la quale si vede già assegnati i compiti relativi alla Elaborazione e gestione dei progetti di riqualificazione ed educazione ambientale; Interventi di riforestazione; Inventario beni assegnati all’area, Archivio, protocollo e corrispondenza dell’area, Fotocopie e fax, Uscierato di competenza.

4. Infine, si legge che: “Pertanto, pur ribadendo che nel quinquennio trascorso sono state messe a dimora qualche migliaio di giovani piantine non è, al momento, possibile stabilirne con esattezza il numero e quindi fornire l’esatta consistenza del patrimonio arboreo(mancando anche un preciso ed aggiornato censimento delle alberature cittadine)”.

Tale è l'oggetto della nostra richiesta, ossia la pubblicazione del Bilancio Arboreo, che è d'obbligo per l'amministrazione redigerlo e pubblicarlo entro la fine del mandato. Si riporta – a guisa di memento -l'art. 3-bis: “Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, ciascun comune provvede a censire e classificare gli alberi piantati, nell'ambito del rispettivo territorio, in aree urbane di proprieta' pubblica. Due mesi prima della scadenza naturale del mandato, il sindaco rende noto il bilancio arboreo del comune, indicando il rapporto fra il numero degli alberi piantati in aree urbane di proprieta' pubblica rispettivamente al principio e al termine del mandato stesso, dando conto dello stato di consistenza e manutenzione delle aree verdi urbane di propria competenza. Nei casi di cui agli articoli 52 e 53 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e in ogni ulteriore ipotesi di cessazione anticipata del mandato del sindaco, l'autorita' subentrata provvede alla pubblicazione delle informazioni di cui al presente comma”.

Pertanto, Vi invitiamo ad una pronta risposta, provvista di relativa documentazione che possa attestare quanto detto, ed alla ottemperanza della legge n. 10/2013, anche in merito alla pubblicazione del Bilancio Arboreo, al fine di rendere consapevole l'intera cittadinanza della condizione arborea comunale.

Ettore EspositoEttore Esposito, 2016/07/18 17:08

Per me va bene.

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